UN SOGNO A COLORI

“Chi si accontenta gode”
… oppure
“Spingiti oltre. Non accontentarti. Ma vivi.”?
Diciamo che “accontentati” può essere molto vicino a “rassegnati”.
Ed è quello che è successo a Louisa Clark, la protagonista del romanzo Io prima di te di Jojo Moyes.

Louise ha un sogno che accantona per difficoltà finanziare della famiglia. Per amore sceglie di aiutare la famiglia cercandosi un lavoro come cameriera e chiude in un cassetto il sogno di diventare stilista.

Ai sogni capita di venire rinchiusi in un cassetto o soffocati negli ingranaggi della routine.
In verità è capitato anche a me.
Ma i sogni non si rassegnano a stare in un cassetto, desiderano più di ogni altra cosa realizzarsi.
Che questo abbia  a che fare con lo stile esplosivamente colorato ed ecclettico come quello che adotta Louisa?

Emilia Clarke nei variopinti abiti di Louisa Clark.

Il romanzo è diventato un film e, anche se ero scettica perchè pensavo non fosse nulla di originale, devo dire che mi son dovuta ricredere. Forse perché la sceneggiatrice del film è la scrittrice stessa? 

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. 

Dal trailer non si direbbe: avrebbe potuto essere un film scontato, l’ennesimo “sentimentalone”, ma non è così (e chi conosce il libro sa a cosa mi riferisco).
Io prima di te è l’opera prima della regista Thea Sharrock, che grazie alla sceneggiatura di Jojo Moyes e ai bravissimi Emilia Clarke e Sam Claflin (perfetti per i due personaggi!) realizza un’opera che lascia un segno, da rivedere nel corso del tempo per assaporare tutti imessaggi contenuti.
Del resto è anche questo la Cinetherapy

Da sinistra: Emilia Clarke, la regista Thea Sharrock e Sam Claflin.

Avendo visto Quasi amici che aveva già infranto con ironia gli stereotipi sulla tetraplegia, pensavo che Io prima di te non potesse aggiungere molto altro. Ma mi sbagliavo.

Omar Sy e François Cluzet in “Quasi amici” (2011).

Parla non solo di disabilità ma anche di sogni abbandonati e di sogni infranti, oltre ad affrontare la delicata questione dell’eutanasia.
L’attrice Emilia Clarke ha una mimica facciale strepitosa.
Inoltre le emozioni che esprime nel film sono sempre accompagnate dal suo abbigliamento. 

Una galleria di espressioni di Emilia Clarke nel film.

È come se la sua anima avesse un disperato bisogno di colore  e di esprimersi attraverso il colore.
I colori che amiamo di più non sempre sono i colori che esaltano il nostro tipo, la nostra bellezza, ma sono tuttavia i colori che ci fanno sentire bene con noi stessi e ci fanno sentire a nostro agio.
Inoltre, anche se non lo sappiamo o non lo vogliamo, raccontano di noi. Ma su questo aspetto si apre un mondo che introduce ai significati e all’interpretazione dei colori.

La costumista del film, Jill Taylor, ha sviluppato il guardaroba del personaggio di Louisa con stravaganza, colore e fantasia.

E tu di che colore ti vesti? I colori hanno un significato e un grande potere su chi li indossa e su chi li guarda. E osare qualche colore diverso nell’abbigliamento ci fa uscire dalle nostre routine.

Io sono abbastanza abitudinaria con i colori dell’abbigliamento: in particolare nei mesi freddi, proprio quando l’umore ha bisogno di un aiutino per stare su. Credo che per il prossimo inverno cercherò un po’ più di colore… Moda permettendo ovviamente. Magari inizierò con il turchese!
Dopo aver letto Armocromia di Rossella Migliaccio ho scoperto che c’è pure un colore per la mia tipologia (capelli rossi).
In questo libro ho trovato molti spunti interessanti: dateci un’occhiata!

Trasforma la tua vita partendo dai colori
Quante volte ci capita di sentirci spenti, giù di tono, incapaci di esprimere la luce che sentiamo brillare in noi? Diamo la colpa alla mancanza di sonno, allo stress o alla giornata sbagliata, ma non siamo consapevoli che la ragione è un’altra: i colori. Come le tempere sulla tavolozza di un grande pittore, anche la nostra pelle ha bisogno degli abbinamenti giusti per risplendere. Ma come fare a orientarsi? Come capire quali sono i colori giusti per noi? Il segreto c’è, si chiama armocromia ed è il metodo scientifico ideato da Rossella Migliaccio per identificare la nostra palette di colori personale, scoprire le sfumature che ci valorizzano e imparare a far risaltare il nostro fascino e la nostra unicità. Grazie all’armocromia impareremo a conoscere i colori che ci sono amici e a declinarli per scegliere abiti, accessori, make-up, arredamento…Ma non è solo una questione di immagine: riscoprire i colori ci spinge a domandarci quando e perché abbiamo smesso di usarli, a rivedere la nostra storia e, talvolta, a iniziarne una nuova. Conoscere il linguaggio segreto dei colori può cambiarci la vita, rendendoci più sicuri, più belli e, di conseguenza, più felici.

 

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