BIANCO E NERO A COLORI

La vostra vita vi sembra un film in bianco e nero, priva di emozioni e condannata alla routine? 

Mettetevi comodi in poltrona e guardatevi Pleasantville!

Pleasantville (1988) diretto da Gary Ross con Tobey Maguire e Reese Witherspoon.
Jennifer, Reese Witherspoon, con Tobey Maguire, il fratello David, catapultati nel mondo in bianco e nero dei telefilm anni ’50.

David e sua sorella Jennnifer, due ragazzi degli anni ’90, grazie ad un magico telecomando finiscono nel mondo di una sitcom del 1958: “Pleasantville”.
I due giovani si ritroveranno in un universo in bianco e nero, dove le situazioni, la città, il tempo e tutto il resto sono statici, immobili, senza mai cambiare. In questo paese le persone sembrano avere un loop mentale che li costringe a non essere liberi di pensare quello che vogliono, come se fossero imprigionati senza saperlo. Man mano che i due ragazzi trapiantati nel telefilm insegneranno nuove emozioni agli abitanti di Pleasantville, quelle persone ed il loro mondo stesso, inizieranno a prendere colore…

Reese Witherspoon

Quindi, seguite con attenzione Jennifer, che a differenza di David, ligio al copione del telefilm in bianco e nero che conosce a memoria, decide di cercare la propria libertà, anche se questo vorrà dire restare a casa e leggere per la prima volta un libro, e lei odia i libri!
La sua voglia di vivere contagerà poco a poco gli altri giovani, che inizieranno a scegliere un destino diverso per le proprie vite, a farsi delle domande, a ribellarsi alle regole imposte dall’autorità.
Questa presa di coscienza sarà visibile a tutti, perché le cose e le persone inizieranno a prendere colore!

Il colore arriva su Pleasantville!

Verranno quindi a crearsi le prime differenze fra coloro che sono nostalgici, contrari ai cambiamenti, e quelli che invece sono disposti a mettersi in discussione.
È semplice cambiare?
Di solito no. Nel film il diverso, che è “colorato”, viene rifiutato dalla società e punito dall’autorità, vengono bruciati i libri e le persone finiscono in carcere per aver disegnato dei murales. 
Chi è rimasto in bianco e nero è chi segue la corrente, chi si confonde nel gruppo, chi teme il diverso e, più di ogni altra cosa, vuole che tutto resti com’è.

Pleasantville condanna i “colorati”.

E se David all’inizio desidera lo status quo, ben presto si renderà conto che un mondo dove nulla cambia, è anche un mondo dove non si provano emozioni.
Sarà proprio lui a convincere tutti  ad accettare i cambiamenti come parte del divenire della vita, e a riconoscere le emozioni come elemento importante dell’essere umani.

Riflettendo su questo mi sono chiesta: come si fa ad uscire dalla propria zona di comfort per cambiare?

Affrontando il primo ostacolo che si frappone tra noi e il cambiamento: la paura.
E ho giusto trovato un libro dal titolo Cambiare senza paura.

L’incertezza è diventata il tratto determinante della nostra epoca, una costante della nostra vita.
L’unico modo per reagire e sopravvivere è poter contare sulla capacità di cambiare, con coraggio e proattività.
La paura del cambiamento è altrettanto inevitabile del cambiamento stesso. “Ho scritto questo libro con l’intenzione di aiutarti a capire meglio perché il cambiamento ha un tale impatto su di noi e soprattutto cosa possiamo fare per cavalcarlo invece che subirlo. Ma questo non è solo un testo teorico. Metti a fuoco gli obiettivi che vuoi ottenere (ad esempio alcuni cambiamenti che vorresti realizzare nella tua vita) e potrai trasformare fin da subito queste pagine in risultati tangibili.

Mi piace come scrive Roberto Re: in modo chiaro, immediato e incisivo, cioè comprensibile subito senza decodifiche, offrendo parecchi spunti non solo per pensare ma anche e soprattutto per agire.
All’analisi che fa seguono poi una serie di esercizi che, se affrontati con costanza ,contribuiscono a rinforzare la sicurezza in noi stessi e nelle mostre capacità.
Questo testo mi è stato consigliato e a mia volta lo consiglio.

Tornando a Pleasantville e continuando a parlare di cambiamento, è interessante vedere come in questo mondo fantastico Jennifer che inizialmente è decisamente estroversa inizia a diventare più introspettiva, cambiando a tal punto che inizia a studiare. Mentre David che inizialmente è introverso e chiuso nel suo mondo inizia a relazionarsi maggiormente con gli altri, fino ad arrivare a esprimersi in modo disinvolto davanti ad un pubblico per convincerlo ad accettare il cambiamento.

David e Jennifer: il potere del cambiamento.

Introversione ed estroversione. Tu da che parte stai?

 

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