IL FUTURO È ADESSO – Restore Our Earth

Lei è Celeste.
Celeste Spoalore, co-fondatrice della ReteZeroWaste, studia ingegneria dell’energia a Padova, dove vive.
Ha 24 anni è attivista femminista intersezionale e ambientalista ZeroWaste sulla piattaforma social Instagram sotto il nome di @the.ethical.choice.

In una intervista  al periodico online di comunicazione ambientale Envi.info, Celeste sottolinea: 

Trovo sia fondamentale la coesistenza dei diversi approcci che hanno, da una parte, gli scioperi di “Fridays For Future” e, dall’altra, il movimento “Zero Waste” internazionale. I primi denunciano l’esigenza di un cambiamento collettivo e il bisogno di invertire la rotta a livello politico ed economico globalmente parlando, il secondo si rivolge al singolo individuo e all’importanza che ogni gesto può avere, nonostante le nostre imperfezioni, in un disegno di cambiamento collettivo.

Ma che cos’è ZERO WASTE

Zero waste è un modo di pensare e agire, una filosofia di vita, amica dell’ambiente, basata sull’idea che il miglior modo per vivere in modo ecosostenibile sia ridurre al minimo il proprio impatto sulla Terra.
Come? Limitando la quantità di spazzatura prodotta e riutilizzando i propri rifiuti come materie prime seconde.
In tal modo questi ultimi non diventano inutili scarti ma si trasformano in risorse.
Lo Zero Waste segue la medesima logica del principio di gerarchia dei rifiuti dell’Unione Europea.
Se un prodotto non può essere riutilizzato, riparato, ricostruito, rinnovato, rifinito, rivenduto, riciclato o compostato, allora deve essere ridotto, ridisegnato o rimosso dalla produzione.

COSA POSSIAMO FARE SUBITO SECONDO ZERO WASTE
1 – Iniziare a guardarci intorno in modo critico: è davvero necessario tutto quello che possediamo?
2 – Cominciamo dalle cose più semplici, bastano pochi accorgimenti come:

  • Procurarsi una borraccia anziché comprare le bottigliette d’acqua;
  • Fare la spesa al mercato e portare con sé i propri contenitori/buste per i prodotti sfusi;
  • Usare mezzi ecologici (specie per i tratti brevi);
  • Alcuni prodotti per le pulizie possono essere realizzati in casa. Evviva le biopulizie!
  • Comprare locale e preferire prodotti artigianali e durevoli piuttosto che quelli delle grandi catene (creati per autodistruggersi ed essere ricomprati dopo poco tempo);
  • Solo per donne: usare la coppetta mestruale e/o gli assorbenti lavabili oppure struccarsi con panni in tessuto piuttosto che dischetti usa e getta;
  • Pensare prima di acquistare ed evitare gli acquisti d’impulso: la shopping terapia fa stare bene sul momento ma porta all’accumulo di cose inutili. Comprare meno e meglio può regalare grandi soddisfazioni.

Qualche altro  suggerimento?
Se siete in zona fate un giretto a Sandrigo (VI) in viale Monte Grappa n. 36, e troverete la gentilissima Monica con la sua SPESA SFUSA, dove troverete prodotti alimentari a filiera corta, frutta e verdura locale di stagione, detergenti ecologici: tutto sfuso e da agricoltura biologica.

Monica non è certo l’unica a proporre la spesa senza l’utilizzo di confezioni.
Alla fine del secolo scorso (!), negli anni ottanta, andavo a fare la spesa da Il Molinetto, storico piccolo negozio già allora diverso da tutti gli altri e, per certi versi, precursore di quei negozio bio che sono comparsi in tempi recenti.
Qui potete trovare una grande varietà di farine, cereali, frutta secca, infusi e tanto altro ancora tutto rigorosamente biologico. Il tempo al Mulinetto sembra essersi fermato, mantenendo intatto il suo magico fascino. Grazie anche alla competenza dell’erede dell’antico molino, Federico, e della consorte Carla, che sono un compendio di importanti consigli su alimentazione e salute.

Ormai sapete il fascino che esercitano su di me i colori del cibo e non fanno eccezione farine, riso e semi, sfusi, esposti in sacchi di iuta che si mostrano in tutta la loro bellezza.
All’epoca fu per me una scoperta, perché non pensavo che potesse esistere qualcosa di diverso da quello che avevo sempre mangiato nella mia famiglia, come ad esempio il riso venere o le lenticchie. 

Dopo questa divagazione sulle scoperte pioneristiche del mio passato torno sull’argomento e raccomando un bel piccolo libro che potete trovare nella rete delle biblioteche: DIPENDE DA TE! 101 cose da fare per salvare il pianeta e vivere meglio di Lorena Lombroso.

Condurre uno stile di vita ecosostenibile oggi non è un ideale di pochi eletti, che hanno scelto di migliorare il mondo, ma si pone sempre più come una vera e propria necessità che coinvolge ognuno di noi e che determinerà il nostro futuro. Lo scopo di questo volume è permettere alle persone di acquisire maggiore consapevolezza e di operare alcune scelte fondamentali per uno stile di vita in armonia con la natura, basato sui valori di solidarietà, partecipazione, ecosostenibilità e rispetto per l’ambiente. 


Questo volume offre informazioni utili, esposte in modo sintetico e chiaro, offrendo indicazioni da adottare nella vita quotidiana per ridurre il nostro impatto sulla natura. Tratta l’argomento affrontando vari ambiti dalla casa alla scuola, dal giardino ai trasporti, dalle scelte politiche necessarie allo stile di vita che dovremo adottare. In un certo senso nulla di nuovo eppure un ripasso veloce di ciò che si sa e la scoperta di nuove realtà, e il tutto in pillole, è una buona occasione per fare dei passi significativi per il benessere del pianeta.  

Sapete che ormai da 51 anni il 22 aprile è dedicato alla Giornata Mondiale della Terra (Earth Day)?

Nel 1969, a Santa Barbara in California, a seguito di una fuoriuscita di greggio migliaia di uccelli, delfini e leoni marini furono uccisi. La strage sollevò il “problema petrolio” ben noto ed in contemporanea l’opinione pubblica iniziò a porsi il quesito sugli effetti dei pesticidi e sulle conseguenze dell’inquinamento sulla salute dell’uomo.
Il senatore degli Stati Uniti Gaylord Nelson,  giunse alla conclusione che non ci sarebbe potuto essere sviluppo economico continuando a danneggiare il Pianeta. Da qui la proposta di mobilitarsi per la nostra Terra. L’anno seguente, nel 1970, fu così istituita a San Francisco la Prima Giornata della Terra.  

Un’immagine del primo “Earth Day” nel 1970.

Ogni edizione ha il suo tema. Quello della Giornata Mondiale della Terra 2021 è Restore Our Earth, cioè “Ripariamo e riabilitiamo il Pianeta (dai danni già provocati)”.

L’intento, quindi, non è solo sensibilizzare l’umanità sulla necessità di ridurre l’impatto ambientale attraverso l’utilizzo di processi naturali, l’impiego di tecnologia verde e tecniche innovative. Ma anche quello di cercare di rimediare al danno già fatto.

Perché salvare la Terra non è più solo un’opzione, è una necessità.

Penso che davanti alla necessità di tutelare e rispettare l’ambiente in cui viviamo abbiamo tre opzioni:

1️⃣ Pensare che non è un problema nostro.
2️⃣ Pensare che il problema non esiste.
3️⃣ Cambiare il nostro modo di vivere…
… e agire. Come ha fatto la giovane Celeste.

 

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