LA LUCE CHE CURA

Oltre alla cromoterapia con la sua doccia di colore, c’è anche l’elioterapia con il bagno di sole, che si praticava già in tempi antichi dai greci e dai romani e, dalla fine dell’800, nelle cliniche svizzere e italiane con i letti dei pazienti esposti nelle terrazze al sole delle Alpi.
Il nome deriva dal greco, elios infatti significa “sole” e si basa sui benefici dell’esposizione ai raggi solari.

Cortina d’Ampezzo: Istituto Elioterapico Codivilla (1923).

Più o meno tutti conosciamo i benefici dei bagni di sole che abbiamo l’opportunità di fare durante i mesi estivi, sempre con prudenza per non finire arrosto…

Se desiderate saperne di più sull’argomento vi consiglio La luce che cura scritto dal dott. Fabio Paolo Marchesi, scienziato e ricercatore indipendente.
Il libro, scorrevole ed esaustivo sul tema, è importante soprattutto in questo momento storico, in cui dobbiamo fare i conti con l’emergenza Covid-19, perché fornisce interessanti proposte di cura sulla base del potere antivirale dei raggi UV, proposte non ancora avvalorate dall’OMS e quindi non ufficialmente adottate.

Partendo da risultati di rigorose ricerche scientifiche tenute perlopiù nascoste, l’autore dimostra che la luce del sole e i raggi ultravioletti sono un nutriente indispensabile al corpo umano, come l’aria, l’acqua e il cibo.
E indica come trarne i massimi benefici grazie a un’adeguata e regolare esposizione alla luce naturale del Sole o artificiale di qualità, non solo per risolvere all’origine gran parte dei disturbi, innanzitutto emotivi, che affliggono l’uomo moderno, ma per imparare a conquistarsi, naturalmente e con facilità, un corpo più Bello, Sano, Magro, Vitale e Longevo.
È stato dimostrato che:
la luce rossa e infrarossa regola l’appetito, stimola il metabolismo e il dimagrimento;
la Luce del sole e i raggi ultravioletti migliorano lo stato emotivo, il metabolismo e il sistema immunitario; aumentano la vitalità sessuale e la capacità riproduttiva.
L’illuminazione artificiale tradizionale indebolisce il sistema immunitario, altera i ritmi biologici, aumenta i livelli di stress e peggiora lo stato emotivo.

Con l’avvicinarsi delle giornate più lunghe, luminose e calde dell’anno trascorriamo più tempo all’aperto. E questo giova, oltre che alla nostra salute, anche al nostro stato d’animo.
Durante l’estate diventiamo più belli, più accoglienti, più… solari!

Tuttavia. anche nelle altre stagioni, non dimentichiamo il salutare effetto che il sole ha su di noi e un giretto giornaliero all’aperto è da mettere nella lista delle “cose da fare”!
Per questo ringrazio Mambo, la mascotte di Life in Progress, che più volte al giorno accompagna gli indaffarati padroni in passeggiata a prendere un po’ di sole e a respirare sano ossigeno. 

Licia e Mambo.

lo svedese Karl Ryberg nel suo libro Il potere della luce che cura scrive che trascorriamo il 90% del tempo al chiuso illuminati da fonti artificiali.
In verità spero abbia sbagliato la percentuale, ma è plausibile e quindi terribile, considerati i benefici sopra descritti della luce solare sulla nostra salute fisica e psichica!

Oggi trascorriamo circa il 90 per cento del nostro tempo in spazi chiusi, spostandoci tra case buie e uffici con i neon, spesso connessi a computer e smartphone che emettono una luce blu dannosa per gli occhi.
Ma biologicamente siamo ancora programmati per rispondere agli stimoli della luce solare, che detta i tempi di sonno-veglia e regola molti processi chimicofisici del nostro corpo.
Perdere il contatto con la normale alternanza di giorno e notte, sostituendola con fonti artificiali inadeguate, manda in tilt l’organismo: disturbi alimentari e dell’umore, insonnia, deficit di attenzione, mal di testa, spossatezza, irritabilità sono tutti riconducibili a una privazione cronica di luce naturale. Da anni nei Paesi del Nord hanno adottato con successo strategie per compensare questa mancanza e recuperare il nostro bioritmo.
Karl Ryberg, uno dei massimi esperti internazionali in fotobiologia terapeutica, consiglia in questo testo quali sono le fonti luminose e i colori più efficaci, in base alle stanze e alle funzioni, per ricreare le condizioni degli ambienti naturali; suggerisce come ottimizzare i benefici dell’esposizione al sole, senza incorrere in rischi per la pelle; indica come prevenire l’affaticamento e i cali di vista.
Dallo yoga per gli occhi alla “dieta dei fotoni”, semplici ma efficaci soluzioni per reimpostare dolcemente il nostro orologio interno, ritrovando l’energia e il benessere.

 

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