IL FUTURO È ADESSO – Insisti!

Con Greta Thunberg, che dal 20 agosto 2018 ogni venerdì, sciopera davanti al parlamento svedese, si sono attivati giovani e giovanissimi nell’esprimere la forte preoccupazione sia per la situazione ambientale, sia per il mancato o insufficiente impegno da parte delle istituzioni e dei governi, che procedono con tempistiche ritenute assude nei confronti di un problema che ha bisogno di risposte immediate. 

Nell’autunno 2018 si sono creati in molte città gruppi Fridays For Future  letteralmente “I Venerdì per il Futuro”, talvolta contraddistinti con l’acronimo “FFF”.
Sono studenti di tutto il mondo che, seguendo l’esempio di Greta, i venerdì anzichè andare a scuola, manifestano nelle piazze.
Ci sono adulti che criticano aspramente il loro assenteismo dalla scuola e altri, invece, che appoggiano la loro obiezione scolastica e si uniscono a loro.

Life in Progress è attiva nel dare voce e spazio ai giovani e quindi condivide la protesta di questi giovani che chiedono non solo di essere ascoltati, ma anche azioni concrete e coerenza tra il dire e il fare.
Ecco perchè desideriamo farli conoscere ancora di più e sottolineare l’attenta organizzazione e preparazione alle tematiche che li contraddistingue.

Fridays For Future Italia nel 2019.

La comunicazione tra i FFF avviene costantemente attraverso canali di messaggistica come WhatsApp e Telegram.
Dai gruppi locali, poi, vengono solitamente scelti/eletti due delegati, che hanno il compito di partecipare alle teleconferenze settimanali e di riportare le informazioni.
Questa “organizzazione destrutturata” sembra piacere ai giovani, che hanno dato vita a una rete di condivisione, confronto e sostegno a livello mondiale. 

Fridays For Future a Dresda nel marzo 2019.

Il FFF si è esteso fino a sfociare nella protesta pacifica globale del 15 marzo 2019, giorno in cui sono scesi in strada oltre 2 milioni di manifestanti, in più di 2300 città, in 133 paesi di tutti i continenti.
È così che ha preso vita un movimento davvero globale, la cui richiesta principale è raggiungere gli obiettivi fissati al vertice di Parigi sul clima del 2015 e rispettare le riduzioni mondiali delle emissioni di CO2, per evitare che il riscaldamento globale aumenti oltre il livello massimo. 

Nel 2019 si sono tenute altre manifestazioni: il secondo sciopero globale per il clima, con più di 750 mila partecipanti in 128 Paesi e 1956 città; il 24 maggio; la settimana globale dell’azione per il clima, dal 20 al 27 settembre, conclusasi con più 3.7 milioni di partecipanti in 153 Paesi e in 2200 città; il quarto sciopero globale per il clima, svoltosi il 29 novembre, che ha visto la partecipazione di più di 1.1 milioni di persone in 132 Paesi e 2063 città.

Fridays for Future a Duisburg (Germania) 5 aprile 2019 (AP Photo/Martin Meissner)

Manifestando i ragazzi chiedono a tutti di cambiare, poiché molte delle scelte degli ultimi decenni hanno dimostrato di essere sbagliate e scarsamente rispettose nei confronti della comunità e dell’ambiente.

Lo scrittore e giornalista Gianfranco Mascia, nel libro COME OSATE, ripercorre l’avventura che ha portato alla ribalta i Fridays for Future anche in Italia e da voce a questi ragazzi in decine di interviste e testimonianze, offrendo un quadro sorprendente, capace di evocare tanto i dati scientifici e gli inquietanti allarmi fondati su di essi, quanto le passioni, le competenze e le speranze di questa giovanissima generazione e della sua urgenza di dialogare con i genitori e i politici.

FFF è un movimento molto attivo non solo nell’organizzare manifestazioni, ma anche nel promuovere conoscenza, amplificando l’allarme lanciato da molti scienziati che ancora non sono presi nella dovuta considerazione.

Tre sono le richieste fondamentali che il Movimento promuove con urgenza: 
1️⃣ FUori dal fossile – 0 netto di emissioni a livello globale nel 2050 (e in Italia nel 2030), per restare entro i +1.5 gradi.
2️⃣ TUtti uniti, nessuno escluso – La transizione energetica deve essere attuata su scala mondiale secondo il principio della giustizia climatica.
3️⃣ ROmpiamo il silenzio, diamo voce alla scienza che ci dice da anni qual è il problema e quali strumenti servono per risolverlo. Ora spetta alla politica il compito di agire.

Dal sito dei Fridays For Future

Oltre alle richieste rivolte ai governi e alle aziende, il movimento FFF lancia una richiesta di cambiamento anche a tutti noi: cambiare stile di vita e di consumo in modo ecologicamente compatibile con l’ambiente, nonostante ciò richieda notevole impegno e diverse restrizioni volontarie. 

Con la pandemia iniziata nel 2019 i Fridays For Future, quando è stato possibile, sono tornati a manifestare, anche se in numero inferiore e rispettando le misure di sicurezza, per mantenere alto l’interesse sulle problematiche ambientali.

Manifestazione “NO CCS” – Maggio 2021 – (Ph. Michele Lapini)

Problematiche che oggi più che mai sono al centro di studi sulle possibili correlazioni tra diffusione della pandemia da Covid-19 e il trattamento che l’uomo riserva al pianeta che lo ospita.
Anche per questo i problemi collegati con la crisi climatica hanno bisogno di una risposta che coinvolga tutti e si preoccupi di garantire i diritti dei popoli con una economia più equa, che non si basi solo sullo sfruttamento incondizionato delle risorse.

 

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